Sonia Andresano – La linea orizzontale

Informazioni Evento

Luogo
CASALE DEI CEDRATI
via Aurelia Antica 219, Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
21/01/2024

ore 12

Artisti
Sonia Andresano
Curatori
Lori Adragna
Generi
arte contemporanea, personale

In mostra un progetto site-specific che fa parte del ciclo di mostre e residenze ideato e curato da Lori Adragna.

Comunicato stampa

Domenica 21 gennaio 2024 alle ore 12.00, nelle sale espositive del Casale dei Cedrati, nel parco di Villa Pamphilj, si inaugura La linea orizzontale di Sonia Andresano, un progetto site-specific che fa parte del ciclo di mostre e residenze ideato e curato da Lori Adragna.

L'artista presenta qui un percorso installativo costellato di foto e video, con uno sguardo analitico rivolto alla comprensione dei processi alla base dell'idea stessa di cambiamento.
La linea orizzontale rappresenta una porzione di spazio, il between tra il corpo sospeso e il suolo. È un orizzonte dinamico che non soccombe.
Il campo si restringe e il corpo si appoggia sul limite, rimbalza sul confine, sul bordo, nel paesaggio. Il corpo in sospensione diventa materia astratta, compare frammentato nell’inquadratura, a pezzi. La possibilità della perdita del punto d’appoggio, del precipizio caratterizza ogni nostro rischio. Il procedere per tentativi reiterati è una forma di resistenza.

Il Casale dei Cedrati riapre al pubblico segnando un nuovo orizzonte, una linea che sostiene, si muove, vibra. Nello spazio aperto si delinea un tragitto sospeso a mezz’aria: una strada verso destinazioni incerte.

Nata a Salerno nel 1983, Sonia Andresano vive e lavora tra Roma e Milano.
Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma e conseguito la laurea in Storia dell’Arte presso l’Università “La Sapienza" di Roma. Nei suoi lavori, tematiche come l’attesa, il viaggio, il nomadismo e il cambiamento, raccontano aspetti personali in continuo divenire. Scavando nella propria storia documenta gesti e movimenti, isolando frammenti riconducibili al prima o al dopo di un tragitto. Identità e nomadismo delineano il binomio di una poetica emotiva, una logistica movimentata tradotta attraverso oggetti, gesti e azioni che conducono inevitabilmente a una nuova partenza. Le sue opere spaziano dalla scultura al video, dalla performance alla sound art.