A Trieste riapre la libreria che fu del poeta Umberto Saba: oltre 28mila i volumi antichi

È durato un anno il restauro della Libreria Antiquaria Umberto Saba che ora riprende anche l’attività di vendita al dettaglio tra cataloghi aggiornati, manuali antichi e le lettere firmate dal poeta  

Circa 80 metri quadrati che fanno da scrigno agli oltre 28mila volumi antichi che il poeta Umberto Saba (Trieste, 1883 – Gorizia, 1957) raccolse dal 1919 in Via San Nicolò 30/b a Trieste. È questa la Libreria Antiquaria Umberto Saba, da lui stesso descritta prima dell’acquisto come “un nero antro funesto” e dove, tuttavia, trascorse il resto della sua vita. Infatti, durante gli anni delle persecuzioni fasciste il poeta fece della bottega la sua principale fonte di sostentamento. E ora è ufficiale, dopo circa un anno di lavori di restauro – sostenuti grazie a una raccolta fondi – dal 28 gennaio 2025 la libreria riprenderà la sua attività di vendita al dettaglio tra cataloghi aggiornati, manuali antichi e le lettere firmate dal poeta sotto l’affidamento del libraio Massimo Battista.

Libreria Antiquaria Umberto Saba: la storia 

La scelta della data di inaugurazione è simbolica. Infatti già da dicembre 2024 lo spazio ha iniziato lentamente ad aprire, ma il 28 gennaio è l’anniversario della scomparsa di Mario Cerne, figlio di quel “Carletto” Cerne fidato aiutante di Saba che, dopo anni di lavoro a fianco del poeta, acquistò la libreria. Così, dopo la morte di Mario avvenuta lo scorso anno, la Libreria Antiquaria Umberto Saba fu lasciata in mano alla Comunità Ebraica (proprietaria delle mura) per poi essere affidata dalla famiglia Cerne a Battista.

Libreria Umberto Saba. Credits Massimo Battista
Libreria Umberto Saba. Credits Massimo Battista

Il nuovo capitolo della Libreria Antiquaria Umberto Saba 

La libreria è importante sia per la città sia per i turisti. Da sempre è stata un punto di riferimento per la cultura triestina, ma negli ultimi anni non ne era più possibile un’apertura continuativa. Oggi con l’accurato restauro, che ha coinvolto dai pavimenti al soffitto, e il nuovo logo affidato al graphic designer Paolo Prossen, che verrà svelato il giorno dell’inaugurazione, siamo pronti a un’altra sfida: l’aggiornamento del catalogo da incrementare con nuove acquisizioni”, racconta ad Artribune Massimo Battista

La Libreria Antiquaria Umberto Saba tra negozio e museo 

Di Saba” continua Battista “non rimane molto, ma sono esposte come in un museo la macchina da scrivere, la scrivania e alcune lettere firmate dal poeta, oltre a una serie di cataloghi e volumi con note o dediche vincolati dalla Soprintendenza e dunque non vendibili”. Tuttavia, non si possono fare anche molte altre cose, come ospitare servizi di ristorazione o intervenire, addirittura, sulla carta da parati su cui sussistono sempre dei vincoli. Ma nonostante ciò la libreria, oltre all’attività di vendita, ospiterà eventi, incontri e presentazioni di libri, come assicura Battista. 

Caterina Angelucci 

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Caterina Angelucci

Caterina Angelucci

Caterina Angelucci (Urbino, 1995). Laureata in Lettere Moderne con specializzazione magistrale in Archeologia e Storia dell’arte presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2018 al 2023 si è occupata per ArtsLife di contenuti e approfondimenti per la sezione…

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