Il pittore Fausto Pirandello si svela nei suoi Diari Inediti

Un ritratto inedito sulla vita e sull’opera di un artista schivo e solitario ma non isolato. Prezioso strumento di studio per approfondire la poetica del pittore e fare chiarezza su diversi aspetti della sua produzione di cui la letteratura scientifica era all’oscuro

La lettera (1929) e Natura morta con strumenti musicali (1942c.) di Fausto Pirandello, (Roma 1899 – 1975) trionfano”, tra molte altre opere di grande potenza, nella mostra L’Estetica della Deformazione. Protagonisti dell’espressionismo italiano, alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, a cura di Arianna Angelelli, Daniele Fenaroli e Daniela Vasta. 
Una mostra interessante e originale, sebbene non perfettamente centrata, che offre uno sguardo allargato sulla storia dell’arte attraverso una molteplicità di temi di cogente attualità. Ciò grazie al confronto, inedito, tra alcune opere della Galleria di via Crispi e quelle provenienti dalla collezione milanese di Giuseppe Iannaccone. Una raccolta, quest’ultima, mai esposta a Roma prima di quest’ occasione.

I diari di Pirandello

L’Estetica della Deformazione non è l’oggetto, tuttavia, del mio intervento, quanto un utile spunto per introdurre il libro di Manuel Carrera Pirandello. Giorno per giorno. I diari inediti (19361973) pubblicato, nel 2023, da De Luca Editori d’Arte e presentato di recente (5 febbraio), a Roma, alla Società Dante Alighieri. 
Artista originale quanto prolifico e figlio, come è noto, del premio Nobel per la letteratura Luigi Pirandello, Fausto è considerato tra le figure più interessanti del Novecento.
Di indole schiva se non umbratile, è stato, come altri importanti giganti del secolo breve, e come alcuni oggi, un solitario ma non un isolato sfuggendo, così, a facili definizioni ed etichette. 
Un battitore libero difficile da inquadrare in una storiografia centrata sempre di più su movimenti e tendenze e poco sui percorsi individuali. Alla luce di queste considerazioni il volume pubblicato dall’editore romano, racchiude, dunque, ancor più, un consistente peso specifico. 

Un’opera frutto di un grande lavoro di studio e ricerca 

Il lungo e paziente lavoro di studio e di riordino delle carte delle personalità di cultura del XX secolo, in cui rientrano anche gli artisti, rappresenta un momento essenziale per la lettura del processo creativo e intellettuale dell’autore che si vuole approfondire; ciò perché offre, attraverso le opportune contestualizzazioni, un’ampiezza di punti di vista altrimenti impensabile. 
Su un fronte generale, il diario permette un cammino di avvicinamento privilegiato sia alla poetica dell’autore sia alla sua vicenda biografica. Inoltre, e fuori da ogni retorica, ha un forte potere evocativo proprio per quel suo dare l’illusione di “fotografare” l’anima di chi lo ha scritto. Frammenti di quotidiano che innegabilmente ci illudono di essere testimoni e partecipi delle vite degli altri. Una fascinazione, una sorta di fata Morgana, di cui lo storico, certo, deve avere contezza per non incorrere in facili ingenuità. 
Ingenuità in cui non scivola il libro di Manuel Carrera e per molte ragioni: prima, tra tutte, quella di aver apportato, all’interno della bibliografia sull’artista, un ulteriore, quanto necessario, tassello. Appunti sintetici, schematici, che permettono, come scrive e argomenta con solidità l’autore, di far piena luce su diversi aspetti di cui la letteratura scientifica pirandelliana era all’oscuro. 
L’arco cronologico dei diari procede dal 1962 al 1973, con una lacuna per il 1972 a cui va aggiunta l’importante integrazione di un’agendina del 1936 ritrovata, casualmente, in un cassetto e che bene hanno fatto sia il curatore sia l’editore a inserire nel libro. Così come è apprezzabile la scelta di pubblicare due lettere della sorella Lietta, rispettivamente del 9 luglio del 1964 e del 20 luglio del 1965, conservate nell’Archivio della Fondazione Fausto Pirandello di Roma.
Molti i percorsi possibili che fanno del volume uno strumento prezioso di studio: dalle nuove indagini sui temi ricorrenti nella pittura dell’artista; ai dati tecnici inerenti la realizzazione di alcune opere; fino alla sua attività espositiva. 
A questi aspetti si aggiunge, e qui si è di fronte a quella che per lo storico dell’arte è “materia incandescente”, la possibilità di approfondire e riposizionare, anche sul fronte delle datazioni, la produzione del secondo dopoguerra e dell’ultimo quinquennio, in particolare.

I diari di Fausto Pirandello
I diari di Fausto Pirandello

Una lettura agile e ben strutturata per comprendere a pieno Fausto Pirandello

Giorno per giorno può dirsi una guida agile e, al tempo stesso, ben strutturata, utile per addentrarsi nei mondi e negli spazi del pittore romano; soprattutto perché questi non era certo, secondo le testimonianze e i ricordi di chi lo ha conosciuto e come confermano i diari, un affabulatore.  Una documentazione nell’insieme notevole anche in considerazione di alcune lacune dell’Archivio conservato presso la Fondazione Fausto Pirandello di Roma, che conferma, qualora ce ne fosse bisogno, il ruolo fondamentale per lo studio della cultura del XX secolo, degli archivi e delle fonti documentarie. Un monito che spetta agli studiosi segnalare costantemente a chi governa e amministra i beni culturali, anche in previsione del futuro e della memoria della nostra attualità. 
Un libro da leggere nonostante gli aspetti scarni, sintetici, a tratti “maniacali” che caratterizzano la stesura dei diari. Un libro da “assaporare” anche per il lettore non specialista, perché conferma, sulla scia di Fernando Pessoa, che “la letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta”.

Gabriella De Marco

Libri consigliati:

Pirandello giorno per giorno. I diari inediti a cura di Manuel Carrera
De Luca Editori d’Arte
pag. 272, € 34,00
ISBN 9788865575567
www.delucaeditori.com 

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Gabriella De Marco

Gabriella De Marco

Gabriella De Marco, è professoressa ordinaria di Storia dell'arte contemporanea, presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, dell'Università degli Studi di Palermo, dove insegna dal 1998. I suoi interessi di studiosa si sono concentrati, nel tempo, sui rapporti tra arte, letteratura…

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