Da Napoli a Reggio Calabria. Le opere di Zaha Hadid che lasceranno il segno in Italia
Vincitore a Napoli del maxi concorso per la rigenerazione di circa 200.000 mq di tessuto urbano, lo studio Zaha Hadid Architects ha intanto finalmente avviato il cantiere del Centro delle Culture del Mediterraneo di Reggio Calabria, la cui gara risale al 2007. Il video
Solo una manciata di ore ha separato la presentazione del progetto con cui il team guidato da Zaha Hadid Architects si è aggiudicato il concorso internazionale di progettazione – bandito da Regione Campania e FS Sistemi Urbani (Gruppo Ferrovie dello Stato), con il Comune di Napoli – per il Nodo Intermodale Complesso di Napoli Garibaldi-Porta Est (che include il nuovo Headquarter della Regione e la rigenerazione urbana delle aree ferroviarie) – dall’atteso avvio dei lavori per il Centro delle Culture del Mediterraneo, opera del medesimo studio a Reggio Calabria.
Zaha Hadid Architects: i progetti in Italia
Nel prossimo futuro, dunque, in Campania e Calabria, saranno realizzati due nuovi interventi dello studio fondato dalla compianta Zaha Hadid, che in Italia ha già completato il MAXXI nella Capitale, la stazione marittima di Salerno, la stazione Alta Velocità di Napoli Afragola, e il più recente hotel ROMEO Roma, oltre ad aver partecipato a numerose gare.
“Il Faro” di Zaha Hadid Architects per la rigenerazione urbana di Napoli
Lo scorso 31 gennaio 2025, il raggruppamento ZHA è stato annunciato come vincitore del concorso Napoli Est, ottenendo il miglior risultato sugli altri team finalisti, ovvero RPA Srl, Mario Cucinella Architects, Van Berkel en Bos U.N. Studio B.V. e Arup Italia Srl.
L’intervento in questione riguarda un intero brano del tessuto urbano partenopeo, pari a circa 200.000 mq: l’area include l’ex scalo merci FS di Corso Lucci e l’area di Porta Nolana. Oltre alla costruzione della prossima sede della Regione Campania (localizzata proprio nel dismesso scalo merci e contraddistinta da due torri al di sopra di un parco), il programma comprende una serie di opere a carattere infrastrutturale, come l’interramento dei binari EAV, un nuovo boulevard verde, spazi pubblici di riconnessione con il Centro Direzionale (a sua volta su impianto di Kenzo Tange), la ridefinizione della viabilità stradale e autostradale.
Alla prima fase della gara, indetta nel settembre 2023, sono pervenute 30 proposte. Come abbiamo raccontato nella newsletter Render, anche in questa occasione non sono mancate le “pungenti” dichiarazioni del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Quasi in risposta alle polemiche sollevate nel corso dell’iter concorsuale, ha paragonato il cosiddetto Faro a “simbolo dell’Italia moderna”, in un paese “mummificato da un punto di vista della riqualificazione urbana. (…) Un giovane, per vedere opere di grande architettura contemporanea, deve andare a Londra, a Berlino, a Parigi”.
A Reggio Calabria finalmente al via il cantiere del Centro delle Culture del Mediterraneo
La cerimonia di avvio dei lavori del Centro delle Culture del Mediterraneo di Reggio Calabria, perno del piano Regium Waterfront, si è svolta lo scorso 22 febbraio, alla presenza anche del sindaco Falcomatà, per il quale l’edificio finalmente in costruzione – ZHA ha vinto il concorso nel 2007 e i lavori sarebbero dovuti partire nel 2009 – “è una polivalente icona architettonica affacciata sullo Stretto, incontro di tradizione ed innovazione in un naturale perpetuo dialogo con il paesaggio. Un gioiello, una preziosa gemma incastonata nello splendido litorale cittadino. Un’opera che rappresenta il più grande investimento pubblico mai destinato al nostro territorio. Un attrattore della Città che, con rigenerata determinazione, ha l’ambizione di brillare nel panorama culturale e turistico mondiale”.
Finanziato con quasi 121 milioni, dal punto di vista compositivo l’hub si ispira alla simmetria radiale delle stelle marine; avrà un’estensione di 24.000 mq e accoglierà gallerie espositive, un acquario, un auditorium per spettacoli e conferenze, spazi educativi a servizio delle scuole regionali; previsti anche una libreria e un’area food con vista sul porto.
Valentina Silvestrini
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