La bellezza dell’uno diviso
La mostra “La bellezza dell’uno diviso” é tutta orientata sul figurativo, anche se di variata fisionomia.
Comunicato stampa
La mostra "La bellezza dell'uno diviso " é tutta orientata sul figurativo, anche se
di variata fisionomia. Davide Avogrado presenta lavori di un realismo deciso, di
lucida connotazione fotografica; le tele di Marina Previtali sviluppano un sensitivo
paesaggismo dallo sguardo lungo velato di lirismo malinconico; Yoon Si-Young ci
parla di una città liquida e tenebrosa sempre mediata da un diaframma costruito ad
arte per rendere l'osservazione emotivamente partecipata; le sculture di Guido
Lodigiani esprimono, attraverso il corpo modellato, una rievocazione delle grandi
forme, e iconografie, tradizionali con una propria originale drammatica asprezza;
Aldo Palazzini rappresenta la città dalle geometrie incerte, persa nella foschia,
con vibrazioni provocate dal lavoro incessante nei cantieri febbrili, nelle periferie
inquiete e impersonali; Giovanni Lo Presti ama rappresentare il reale con rigore
apollineo evidenziando caratteri e sensazioni nascoste sotto la superficie parlante del
corpo metropolitano.
Un senso di precarietà e di fuga caratterizza infine l'opera pittorica di Sandro Giordano e Mauro Molinari le cui poetiche sono fortemente condizionate dallo smarrimento e dall'assenza, preludio di un ritorno nostalgico alla pienezza del passato.
Lorenzo Valentino