Non solo musa di Picasso. Dora Maar alla Tate: prima retrospettiva dell’artista surrealista in UK

La Tate Modern di Londra la celebra con oltre 200 opere. Tra dipinti astratti del dopoguerra e scatti realizzati negli anni ‘80 senza macchina fotografica, fino ad ora poco conosciuti

A tutti nota per la sua tumultuosa relazione di otto anni con Picasso, di cui fu principale musa – da lei arriva l’ispirazione per il celebre quadro Donna che piangeDora Maar (Parigi, 1907–1997) era a sua volta una valente artista di impronta surrealista. La Tate Modern la celebra dedicandole la sua prima retrospettiva nel Regno Unito, con oltre 200 opere che comprendono una selezione di dipinti astratti gestuali del dopoguerra e fotografie realizzate senza macchina fotografica, fino ad ora poco conosciute: le immagini create usando carta fotosensibile sono, infatti, emerse solo dopo la morte dell’artista, a 90 anni. Maar aveva un occhio per l’insolito, sviluppando un approccio innovativo alla costruzione delle immagini attraverso la messa in scena, il fotomontaggio e il collage che esploravano temi surrealisti come l’erotismo, il sonno, l’inconscio e il rapporto tra arte e realtà. La mostra si concentra su questi aspetti chiave della sua pratica, includendo anche il suo lavoro di fotografa per riviste e la street photography, dove ha catturato la dura realtà della vita durante la depressione economica degli anni ’30 in Europa.

– Claudia Giraud

Dora Maar
Fino al 15 marzo 2020
Tate Modern, Bankside, London SE1 9TG
www.tate.org.uk

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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