Al The Social Hub Firenze il supermarket d’artista di Timidessen

Nella galleria-supermercato ogni ospite potrà creare una lista della spesa personalizzata, consegnando alla cassa il proprio biglietto da trasformare in uno scontrino originalebella

Il gioco creativo basato sull’estetica dei prodotti di largo consumo è senza dubbio un tratto distintivo di tanti artisti dagli anni ’60 in poi. Da Andy Warhol in avanti, infatti, gli oggetti della società di massa, con la loro riconoscibilità e al contempo il loro ruolo al limite del neutrale, sono diventati tavole bianche per dipingere, scolpire.  Nasce così L’iconicità di alcune marche come la zuppa Campbell o al contrario la volontà di dissacrare l’autorevolezza di quei brand il cui potere nella vita quotidiana di milioni di persone cominciava a spaventare. Se oggi la comunicazione artistica spesso nasce sul web, e le dinamiche di scouting e diffusione di un progetto non è insolito che passino dai social, è bello pensare che esista il modo di rendere queste espressioni artistiche tangibili, portandole dal web alla vita vera e rendendo le migliaia di like asettici il pubblico umano di un’esposizione, con tutta la gioia di un rito collettivo.

IL COLLETTIVO TIMIDESSEN A THE SOCIAL HUB FIRENZE

Proprio in questi giorni (dal 19 novembre al 2 dicembre 2022) si è tenuta presso la galleria espositiva interna a The Social Hub Firenze (nuovo nome globale scelto della catena di hotel di origine olandese The Student Hotel) ha aperto il market temporaneo di opere – organizzata da Marcella Piccinni – del collettivo anonimo Timidessen, nato tra i feed di Instagram e cresciuto in due anni fino a far affezionare oltre 200.000 follower. Tra ironia e intrattenimento, il lavoro di Timidessen vuol essere quello di una “spesa emotiva”, intesa come un linguaggio pop volto a comunicare con gli altri la conoscenza del sé e delle proprie paure, soprattutto quando legati agli stati di disagio. La bottiglietta d’acqua “Sant’Ansia”, il detersivo per i piatti “Svengo”, il prodotto per la propria lavastoviglie “Finishila”, il formaggio spalmabile “Phandemhia” sono solo alcuni dei giochi di parole proposti e oggi riprodotti in forma fisica.

LA MOSTRA DEI TIMIDESSEN

Nella galleria-supermercato ogni ospite potrà creare una lista della spesa personalizzata, consegnando alla cassa il proprio biglietto da trasformare in uno scontrino originale. Ed è proprio un carrello rovesciato a racchiudere il concept di Timidessen nel proprio logo, suggerendo un gioco di senso tra il simbolo rappresentato e la sua somiglianza con un emoji triste, mentre il claim è la sovversione dell’invito inclusivo tipico della grande distribuzione, che in questo caso diventa «vieni a trovarti!». “Immaginiamo di fare la spesa in un supermercato in cui gli scaffali sono ricolmi di desideri, frustrazioni ed emozioni. In questo spazio, il lavoro degli esperti di marketing sarebbe solo concentrato sul facilitare al meglio un possibile incontro con noi stessi e ciò che sentiamo”, racconta il collettivo Timidessen, aggiungendo che in questo luogo surreale “potremmo riempire il carrello con tutto ciò di cui abbiamo bisogno, avvicinarci alle casse, con il/la commesso/a che dopo l’acquisto, ci dice dolcemente “Grazie, torna presto a trovarti”. Vista la natura internazionale di The Social Hub, hotel per definizione e con la propensione ad accogliere i giovani studenti provenienti da tutto il mondo, è stata previsto per i non-italian speakers un approccio accompagnato dai commessi del supermercato in versione inglese per spiegare le distorsioni in lingua italiana e approfondire il significato contenuto nei prodotti.

Federico Silvio Bellanca

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Federico Silvio Bellanca

Federico Silvio Bellanca

Classe 1989, scrive per diverse testate italiane (Gambero Rosso, Forbes). In ambito enogastronomico ha firmato diversi libri editi "Il Forchettiere" e "Giunti". Ha condotto e produtto per WineTv (canale 815 di Sky) varie trasmissioni a tema distillati.

Scopri di più