L’intervento di Michele Lombardelli per Zazà Ramen a Milano
Non solo ramen nel noto ristorante e sakè bar milanese, ma anche arte contemporanea. Stavolta tocca a Michele Lombardelli, che espone un maxi lavoro in tessuto
C’è un solo posto a Milano che mette d’accordo gli appassionati di arte contemporanea e gli amanti del ramen, e si trova a due passi da Porta Nuova. Zazà Ramen, infatti, non solo serve ottimi piatti giapponesi e ricercati sakè, ma sin dalla sua nascita nel 2013 è anche uno spazio espositivo d’arte contemporanea. Tutto nasce dalla passione per l’arte dell’olandese Brendan Becht, proprietario del ristorante (al piano inferiore si possono ammirare alcune fotografie di una performance di Yayoi Kusama e, sullo sfondo, i genitori di Becht). Sulle pareti del locale hanno esposto artisti di rilievo internazionale come David Tremlett e Jan van der Ploeg. E ora tocca a Michele Lombardelli.
LA MOSTRA DI MICHELE LOMBARDELLI DA ZAZÀ RAMEN
Nato a Cremona nel 1968, Michele Lombardelli è un editor e artista. La sua ricerca esplora diversi linguaggi, come rivela la mostra Untitled Cloth, organizzata negli spazi di Zazà Ramen in collaborazione con A+B Gallery di Brescia, che rappresenta l’artista. Se infatti la mostra ruota intorno al grande intervento che le dà il titolo – due grandi teli (per una lunghezza totale di otto metri) –, nel ristorante sono esposte anche stampe in edizione limitata, che integrano l’opera principale. Il tessuto si compone di fasce verticali, che alternano colori quali nero, ceruleo, bronzo e ruggine. La trasparenza dei veli e il loro movimento al passaggio dei clienti del ristorante rendono Untitled Cloth un intervento a più dimensioni, capace di catalizzare l’attenzione e ‒ al tempo stesso ‒ di integrarsi perfettamente al locale e alla sua accogliente atmosfera.
Alberto Villa
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati