Sergio Lombardo in bianco e nero e in formissima. La mostra a Roma
Tornato al bianco e nero degli esordi, l’artista espone alla galleria La Nuvola un corpus di carte “stocastiche” realizzate tra il 2017 e il 2020. Una mostra che unisce quilting e algoritmi all’interno di opere di grande impatto

La personale consta di numerose carte in cui l’artista romano rimodula il suo metodo “stocastico” applicando il paradigma del quilting.
La mostra di Sergio Lombardo a Roma
La personale di un protagonista dell’arte contemporanea storica è sempre degna d’attenzione. Quella di Sergio Lombardo (Roma, 1939) in corso alla galleria La Nuvola colpisce per la sua freschezza. Consta di un nutrito corpusdi carte realizzate nel periodo immediatamente precedente la pandemia, più una grande tela composita.





Il procedimento stocastico di Sergio Lombardo
Lombardo rimodula il procedimento da lui definito “stocastico” di elaborazione dell’immagine, basato cioè su ‘algoritmi di sorteggio’, in due mosse: applicando il paradigma del quilting, che è associabile al concetto di patchwork, e facendo a meno del colore, come avvenuto ai suoi esordi. La scelta paga; se da un lato la sua estetica dell’esattezza matematica risulta estremizzata, dall’altro vengono attivati effetti sorprendenti, di pittoricità paradossale.
Le opere di Sergio Lombardo alla galleria La Nuvola
Le opere in mostra sono anche il perfetto anello di congiunzione tra una pluridecennale produzione aniconica e l’approdo – inatteso – rappresentato dai volti iper-espressivi di cui alla mostra Extra-humans del 2023. Per certi versi – e il bel docu-film Sergio Lombardo psicologo dell’arte di Roberto Locci lo mostra plasticamente – l’ultimo Lombardo va a ricongiungersi al primo, quello dei Gesti tipici degli Anni Sessanta. Sia per il rifiuto ostentato del colore, che per un ritorno al tema delle origini, quello della figura fantasmatica. Solo, in termini inversi, come in una sorta di chiasmo. Mentre, infatti, quelle erano presenze reali che venivano tipizzate al punto da apparire non-umane, i grandi volti ‘stocastici’ di adesso, pur essendo ‘artificiali’ e anti-mimetici, risultano umanissimi.
Pericle Guaglianone
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