Munch, tra amore e angoscia. È al British Museum la sua più grande mostra di litografie
Arriva nel Regno Unito, dopo 45 anni, la più grande mostra di litografie dell’artista norvegese che ha anticipato tutti i temi dell’espressionismo: 83 opere sui sentimenti e le esperienze della condizione umana
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La litografia è una forma d’arte in cui Edvard Munch (Löten, 1863-Ekely, 1944) ha eccelso per tutta la vita per la sua capacità di esaminare e descrivere con crudezza e pochi segni essenziali le emozioni umane. Ora una grande esposizione al British Museum di Londra celebra questa sua produzione artistica, rivelandosi come la più grande mostra di stampe dell’artista norvegese nel Regno Unito da 45 anni, con circa 50 opere provenienti dalla collezione del Munch Museum di Oslo: uno dei suoi più ingenti prestiti a livello internazionale. A queste si aggiunge parte della collezione del British, insieme ad altri prestiti dall’Europa, per un totale di 83 opere che dimostrano la capacità dell’artista nell’esprimere i sentimenti e le esperienze della condizione umana: dall’amore e dal desiderio alla gelosia, solitudine, ansia e dolore, anticipando tutti i temi dell’espressionismo che avrà come centro d’irradiazione la Germania. Uno dei momenti salienti della mostra è L’urlo di Munch, una delle immagini più iconiche della storia dell’arte: il British Museum ne mostra una rara litografia in bianco e nero che include anche una rara iscrizione – assente nelle versioni a colori – che suggerisce come l’immagine ritragga una persona che sente un urlo, e non una persona che urla. La traduzione inglese, infatti, recita “Ho sentito un grande urlo attraversare la natura”. Ecco le immagini…
– Claudia Giraud
Edvard Munch: love and angst
Fino al 21 luglio 2019
British Museum, Great Russell St, Bloomsbury, London
www.britishmuseum.org
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