L’Italia di Henri Cartier – Bresson e la Torino industriale di Moncalvo in mostra da Camera

Con i suoi scatti, il fotoreporter francese di Magnum ha contribuito alla costruzione dell’immaginario italico. In mostra le 160 foto dei suoi numerosi viaggi nel Belpaese nell’arco di 40 anni. Nella project room, invece, la Torino industriale di Riccardo Moncalvo

Ha contribuito alla costruzione dell’immaginario da “commedia all’italiana” con le sue foto scattate in pieno boom economico. Stiamo parlando di Henri Cartier-Bresson (Chanteloup-en-Brie, 1908 – Montjustin, 2004), il fotoreporter francese dallo stile asciutto, realista e immediato che rivela un legame speciale con l’Italia – fatto di viaggi da Nord a Sud nel corso di 40 anni – nella mostra ora in corso da CAMERA fino al 2 giugno. E lo fa attraverso 160 fotografie, scattate con la sua inseparabile Leica con la quale racconta l’evoluzione sociale del Paese, oltre a numerose riviste d’epoca.

Henri Cartier-Bresson, Pier Paolo Pasolini, Roma, 1959 © Fondation Henri Cartier-Bresson, Magnum Photos
Henri Cartier-Bresson, Pier Paolo Pasolini, Roma, 1959 © Fondation Henri Cartier-Bresson, Magnum Photos

Il primo viaggio in Italia di Henri Cartier-Bresson nel 1932

È molto semplice: sono il primogenito in famiglia, i miei genitori hanno trascorso la luna di miele a Palermo e io sono nato esattamente nove mesi dopo. Il momento del concepimento è più importante di quello della nascita; il desiderio è più importante del luogo di nascita, del posto in cui si finisce”. Con queste parole Bresson definisce il suo lungo rapporto col Belpaese che inizia nel 1932, quando giovanissimo (ha 24 anni), a bordo di una Buick, parte all’avventura verso Trieste con due amici (lo scrittore André Pieyre de Mandiargues e la pittrice Leonor Fini), portando con sé la nuovissima Leica. È proprio durante questo primo viaggio in Italia, fatto per puro piacere, che comincia a sperimentare e ad affinare il suo sguardo unico: unire l’amore per l’estetica surrealista, che gli deriva dai suoi studi di pittura, al realismo del giornalismo.

La vita di strada immortalata nei viaggi da Nord a Sud

Ad affascinarlo, è la vivace vita di strada che popola e anima le città e a cui dedica alcune delle sue fotografie più significative e indimenticabili, in mostra a CAMERA. Sono celebri gli scatti che compie negli Anni Cinquanta tra Roma, Firenze, Siena, Bologna, Venezia e Genova, dove immortala momenti di festa, attività quotidiane, bambini che giocano spensierati, artisti di strada, negozianti, osti, prelati, le folle e il caos del traffico di un’Italia già in pieno boom economico. Succede tutto nella piazza come titola il servizio ambientato a Roma che realizza per Life del 1953, quando ormai è diventato una star fondando Magnum Photo, una delle più importanti agenzie fotografiche nel mondo, ancora oggi esistente, che ha anche lo scopo di proteggere il diritto d’autore. Dei suoi numerosi viaggi in Italia, rimane particolarmente colpito da Scanno, in provincia de L’Aquila, dove realizza degli scatti in cui immortala le donne del paese vestite con gli abiti tradizionali, i paesaggi e le vie del paese che rende uno dei borghi più conosciuti della Regione.

Le foto della Torino industriale di Riccardo Moncalvo nella project room

In Project Room, fino al 6 aprile, è invece in mostra l’opera del fotografo torinese Riccardo Moncalvo (Torino, 1915–2008). Un viaggio scandito da 50 immagini in bianco e nero e a colori, provenienti dall’Archivio Riccardo Moncalvo, che ripercorrono i momenti più significativi della sua carriera, dalle poetiche della Nuova Visione alla ritrattistica delle famiglie torinesi, dalle commissioni per realtà industriali come Fiat, Pininfarina e Recchi, fino alle sperimentazioni con la fotografia a colori. Proprietario di un laboratorio fotografico all’avanguardia per soluzioni tecniche ed estetiche, amico e sodale di Carlo Mollino, Moncalvo è una figura rappresentativa di quell’incrocio tra fotografia d’arte e fotografia professionale che ha segnato la storia della fotografia italiana del XX Secolo.

Claudia Giraud

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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