Adriana Iaconcig – Passi nel bianco

Mostra fotografica
Comunicato stampa
BLUMARJI: MASCHERE DEL PUST tradizione e contemporaneità sul confine orientale
UN PROGETTO A CURA DI: Eva Comuzzi e Orietta Masin
PROMOSSO E ORGANIZZATO DA: Circolo ARCI Cervignano APS
IN PARTENARIATO CON: Comune di Pulfero, Comune di San Pietro al Natisone, Comunità di Montagna del Natisone e Torre,Università di Udine, SMO - Slovensko multimedialno okno di San Pietro al Natisone
CON IL CONTRIBUTO DI: Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pulfero, Comune di San Pietro al Natisone, Comunità di montagna del Natisone e Torre, Banca 360 FVG, Sponsor privati
23.02.2025 - 06.04.2025
Mostra fotografica
PASSI NEL BIANCO
di Adriana Iaconcig
a cura di Eva Comuzzi e Orietta Masin
SMO - Slovensko multimedialno okno │San Pietro al Natisone
Inaugurazione
domenica 23 febbraio 2025, ore 11
Montefosca│Pulfero
domenica 2 marzo, dal mattino alla sera
Sezione della mostra esposta presso l’ex Agriturismo Alla Paesana
e l’ex Bar da Zantovino in occasione della corsa rituale dei Blumarji
Inaugura domenica 23 febbraio alle ore 11 presso lo SMO - Slovensko multimedialno okno di San Pietro al Natisone la mostra fotografica PASSI NEL BIANCO di Adriana Iaconcig, a cura di Eva Comuzzi e Orietta Masin. Si concretizza così, dopo un anno di lavoro, BLUMARJI: MASCHERE DEL PUST tradizione e contemporaneità sul confine orientale, progetto promosso dal Circolo ARCI Cervignano APS e finanziato dalla Regione FVG nonché sostenuto dal Comune di Pulfero, Comune di San Pietro al Natisone, Comunità di Montagna del Natisone e Torre, Banca 360 FVG, e realizzato in partenariato con i due Comuni coinvolti, l’Università di Udine e lo SMO - Slovensko multimedialno okno.
La mostra si inserisce nel contesto culturale della Capitale europea della cultura Go!2025
Scegliere di inaugurare il 23 febbraio significa entrare a far parte di una delle manifestazioni carnevalesche più antiche del Friuli-Venezia Giulia, quella che nel primo pomeriggio vedrà scendere dalle valli, e sfilare in una San Pietro al Natisone ‘vestita’ dai mille colori del PUST, le maschere tipiche locali, dai galli e galline di Mersino ai Pustje di Rodda ai Blumarji di Montefosca. Blumarji che la domenica successiva, il 2 marzo, vestiti di bianco, campanacci legati dietro alle spalle e alto copricapo decorato da strisce colorate, daranno vita alla rituale corsa propiziatoria tra Montefosca e Paceida nell’alta Valle del Natisone, tra le più remote ed isolate frazioni montane del Comune di Pulfero.
Si tratta di rituali arcaici che rimandano a riti di passaggio e di iniziazione, tra l’inverno e la primavera, tra la fanciullezza e l’età adulta, già affrontati dalle curatrici nel 2021 a San Vito al Tagliamento nella mostra PUST DAN FANG - Volti, corpi e rituali: dalle maschere africane e friulane alla fotografia di Roberto Kusterle e che saranno approfonditi con questo progetto fotografico di Adriana Iaconcig che ne fornisce una visione inedita e originale declinata in chiave contemporanea.
Scrive Eva Comuzzi nel catalogo della mostra disponibile con testi tradotti in sloveno e inglese: “Adriana non vuole fotografare i Blumarji durante il consueto momento della vestizione o nel periodo carnascialesco ed è ben conscia del fatto che già altri artisti della Regione abbiano subito questa fascinazione usando tale modalità. Ma ricrea, nella piazza, quell’ambientazione. Fa stampare dei fondali enormi dai quali si intravede un paesaggio innevato e intonso da lei fotografato durante un Pust e dirige come una regista i ragazzi, in una fine di agosto più torrida che mai, avvalendosi del banco ottico. Anche questa scelta rientra nel fattore temporale, nella voglia di confondere, di stratificare. I tempi, i momenti, le stagioni.”. Gli interessi dell’artista ruotano, infatti, attorno al concetto di memoria, impronta e radici; sui paesaggi e sui ‘passaggi’ in cui le stratificazioni di momenti passati e presenti si fanno continuamente sovrapponibili ed intercambiabili.
Le fotografie di grandi dimensioni in mostra allo SMO testimoniano la fierezza dei Blumarji, mentre le immagini più intime raccontano delle case di Montefosca e dei loro 17 abitanti ritratti negli ambienti del vivere quotidiano e resistente in un luogo che si sta spopolando di anno in anno. Nonostante questo, nelle fotografie in bianco e nero delle abitazioni emergono delle parti colorate a mano dall’artista dove il colore, così come i variopinti cappelli dei Blumarji sul bianco dell’abito, indica una presenza umana e un luogo ancora vivo.
Nel contesto storico e paesaggistico di Montefosca sarà invece esposta solo domenica 2 marzo presso l’ex Agriturismo Alla Paesana e l’ex Bar da Zantovino, la sezione della mostra che completa il lavoro di Adriana. L’esposizione di poche dei ritratti fotografici dei Blumarji è il preludio alla gioia della condivisione, intorno alle ore 14, della loro corsa rituale, essa stessa in fondo una forma di arte relazionale che connota anche l’operato di Adriana Iaconcig sin dai suoi esordi.
Scrive in catalogo il prof. Mauro Pascolini dell’Università di Udine: “La loro corsa leggera, quasi a non toccare terra, come in una danza, non a riproporre rituali vuoti e per altri, ma a ribadire che vivere un ‘luogo’ significa costruire la propria dimensione spaziale, materiale e immateriale, in profondità secondo principi che rimandano al patrimonio valoriale delle relazioni sociali, del sistema simbolico condiviso e del paesaggio, in una terra “nera” che si fa “bianca” di neve…”.
Le fotografie saranno successivamente esposte in modo permanente nell’ex scuola elementare di Montefosca oggi Museo dei Blumarji.
Durante l’apertura della mostra allo SMO sono previste visite guidate e incontri collaterali per un progetto che non poteva non guardare a questo territorio senza narrare anche la sua evoluzione attraverso la lingua. Durante l’appuntamento, curato dalla casa editrice QuduLibri e da Michele Obit, direttore del settimanale sloveno Novi Matajur, saranno presentati video e poeti con uno sguardo ai 10 anni di attività dello SMO. L’incontro si svolgerà presso Casa Raccaro a Biacis in Comune di Pulfero, un’antica abitazione rurale, oggi sede di un piccolo museo etnografico con esposte le tradizionali maschere di carnevale delle valli e testimonianze degli antichi mestieri.
L’esposizione di Adriana Iaconcig è stata realizzata grazie alla collaborazione con la neonata associazione “Blumarji Montefosca” e alla presenza degli sponsor privati del territorio che hanno partecipato a vario titolo al progetto, la TECNOIMPIANTI COSTRUZIONI Srl, la FALEGNAMERIA MOSCHIONI, il PARADISO DEI GOLOSI di San Pietro al Natisone, la GUBANA CEDARMAS di Pulfero e CENCIG Srl. di Cividale del Friuli.