Arnaldo Pomodoro – De-rive

Curata da Luca Bochicchio con il contributo scientifico della Fondazione Arnaldo Pomodoro, l’esposizione ripercorre alcuni snodi fondamentali della ricerca dello scultore attraverso una trentina di opere, realizzate tra la metà degli anni Cinquanta e gli anni Duemila.
Comunicato stampa
ABC-ARTE, è lieta di presentare un nuovo progetto espositivo, con il contributo scientifico della Fondazione Arnaldo
Pomodoro, che si sviluppa nelle due sedi della galleria di Milano (apertura 27 marzo) e Genova (apertura 17
aprile).
L’inedito concept della mostra, curato da Luca Bochicchio (docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università
di Verona e direttore scientifico del Museo della Ceramica di Savona e di Casa Museo Jorn, Albisola), è frutto di un
lavoro di équipe che nei mesi precedenti ha visto collaborare ABC-ARTE con la Fondazione Arnaldo Pomodoro.
De-Rive presenta un percorso a tappe, attraverso diversi momenti della ricerca dello scultore montefeltrino (nato a
Morciano di Romagna nel 1926, cresciuto a Pesaro e milanese dal 1954), testimoniati da una trentina di opere che
coprono un arco cronologico di quasi sessant’anni.
L’esposizione, suddivisa nelle due sedi di Milano e Genova, non è stata tuttavia concepita secondo un andamento
diacronico; al contrario, in ognuna delle due sezioni sarà possibile osservare e seguire il dialogo vibrante tra lavori
realizzati da Pomodoro tra la metà degli anni cinquanta e gli anni duemila.
Il vernissage nella sede di ABC-ARTE ONE OF a Milano sarà giovedì 27 Marzo dalle 18:30, in via Santa
Croce 21.
Il vernissage nella sede storica ABC-ARTE di Genova si terrà giovedì 17 Aprile dalle 18:30, in via XX
Settembre 11a.
L’idea all’origine della mostra è stata quella di indagare le tensioni plastiche e visive che dal muro, dalla parete
simbolica delle tavole, tende verso l’espansione e l’esplorazione dello spazio. Dalla bidimensionalità appena
incrinata nei primi rilievi a parete, con uno sguardo ai disegni-studi, si passa ai grandi fregi e alle solide grandi
tavole polimateriche: veri e propri complessi plastici murali.
Le dimensioni sempre più vaste dei rilievi, che si confrontano inevitabilmente con l’architettura classica arcaica,
vengono ribaltate nello spazio da pochi corpi scultorei a tutto tondo, selezionati appositamente per la loro forza
comunicativa di segnali che attraversano obliquamente lo spazio: cunei, frecce, scudi, astrolabi.
In questa progressiva conquista dello spazio-ambiente e nell’affermazione significante del segno, emerge, in tutta la
sua sfera di significati, l’osso di seppia, inteso nella duplice accezione di materiale plastico primordiale e reperto
sub-fossile simbolico. Il titolo della mostra, De-Rive, gioca appunto con i riferimenti poetici e letterari alle rive dei
mari, con le forme cangianti e le continue sovrapposizioni di segni e ombre sulla sabbia bagnata, di cui l’osso di
seppia è in qualche modo estensione che si dona all’uomo incisore.
Tra gli altri aspetti indagati nella mostra, che coinvolgono in una lettura critica Sharon Hecker (Storica dell’arte e
curatrice, esperta internazionale di tecniche scultoree), il nomadismo di Pomodoro attraverso tecniche e materiali
plastici differenti, portati a dialogare fra loro sulla base del comune linguaggio segnico e scultoreo.
In occasione della mostra sarà realizzata una pubblicazione bilingue, ABC-ARTE edizioni, con testi autoriali e con
un ricco apparato documentale selezionato in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro.