Baj + Milton “Paradiso Perduto” i paradossi della libertà

Informazioni Evento

Luogo
BFF GALLERY
Viale Lodovico Scarampo, 15, 20148 Milano, MI, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

lunedì - venerdì ore 10:30/17:30
Aperture straordinarie in occasione di Artweek Milano:
sabato 5 aprile, ore 11:00/18:00 e domenica 6 aprile, ore 11:00/16:00
Ingresso gratuito con registrazione qui: bffgallery.com

Vernissage
03/04/2025

ore 10.30 su registrazione scrivendo qui [email protected]

Artisti
Enrico Baj
Uffici stampa
LARA FACCO P&C
Generi
arte contemporanea, inaugurazione, personale

BFF Bank annuncia l’apertura di BFF Gallery, il nuovo museo all’interno di Casa BFF, la sede centrale del Gruppo a Milano, aperta lo scorso novembre. La prima mostra del nuovo spazio museale è dedicata al Paradiso perduto di Enrico Baj.

Comunicato stampa

BFF Bank annuncia l’apertura di BFF Gallery, il nuovo museo all’interno di Casa BFF, la sede centrale del Gruppo a Milano, aperta lo scorso novembre.

Pensata per promuovere la conoscenza dell’arte e della cultura italiana attraverso la condivisione delle opere della collezione della Banca, BFF Gallery nasce come risposta a un senso di responsabilità verso la collettività e il patrimonio culturale del nostro Paese, con il desiderio di restituire alla società parte del valore che il Gruppo genera, in continuità con altre iniziative già avviate negli scorsi anni.

Accessibile gratuitamente, il museo ha l’obiettivo – attraverso mostre ed eventi – di creare un nuovo apprezzamento per l’arte, quale stimolo di innovazione e di cambiamento, e un sistema virtuoso e aperto di scambio e condivisione di conoscenze, che favorisca il dialogo e offra al pubblico una prospettiva completa, accessibile, e di alto valore scientifico.

“BFF Gallery è nata non solo dalla necessità di trovare una sistemazione per la collezione della Banca, ma soprattutto dal desiderio di creare, all’interno di Casa BFF, un luogo che favorisse la connessione tra le persone e la trasmissione di conoscenze” - Dichiara Massimiliano Belingheri, Amministratore Delegato di BFF Banking Group - “Abbiamo deciso di farlo attraverso un museo, consapevoli che l’arte può essere uno strumento unico di dialogo con gli altri e di stimolo alla creatività e alla crescita, sia per le aziende che per la società. Ci auguriamo che possa essere davvero un luogo accessibile e per tutti, per la promozione della cultura e dell’arte italiana e per la condivisione con tutta la comunità dei valori del nostro Gruppo”.

BFF Gallery è nata dalla riflessione su alcuni limiti degli spazi di Casa BFF, e sulla possibilità di convertire questi ultimi in un’opportunità di sviluppo. Durante la fase di progetto e costruzione, si è sempre tenuto a mente che la rigenerazione urbana riguarda prima di tutto le persone: anche il museo, quindi, è stato pensato per abbattere le barriere e invitare allo scambio. È così che è rimasto trasparente come il resto dello stabile, perfettamente visibile dall’esterno, pur proteggendo le opere che si trovano all’interno. La struttura di BFF Gallery è, infatti, parzialmente interrata, e consente di preservare le opere dalla luce diretta.

La Collezione d’arte contemporanea italiana di BFF Banking Group è stata avviata negli anni Ottanta e comprende, ad oggi, circa 250 opere di artisti del calibro di Valerio Adami, Franco Angeli, Enrico Baj, Alberto Burri, Lucio Del Pezzo, Lucio Fontana, Gianfranco Pardi, Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro, Mario Schifano, Emilio Tadini e molti altri.

Nel 2019 è stato avviato un processo di censimento, ricondizionamento e digitalizzazione della Collezione, e il progetto Art Factor, creato per valorizzare la Collezione e promuovere l’arte italiana, anche all’estero. Dal 2021 la collezione è stata oggetto di una mostra itinerante in Europa e negli Stati Uniti e di due volumi realizzati con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero della Cultura.

In questo contesto si inserisce l’apertura al pubblico di BFF Gallery con la mostra Baj + Milton “Paradiso Perduto” i paradossi della libertà, che fino al 17 ottobre 2025 espone la serie di quaranta acqueforti realizzate da Enrico Baj nel 1987 su ispirazione del celebre poema di John Milton che, nei suoi oltre 10.000 versi sciolti, racconta le origini dell’Umanità dalla creazione di Adamo alla cacciata dall’Eden. L’opera del poeta anglosassone è stata fonte di ispirazione per artisti di ogni epoca che vi hanno trovato risposte e chiavi di lettura per la propria esistenza e il proprio tempo. La mostra vuole presentare, attraverso gli immaginari contemplativi di Enrico Baj, alcuni temi centrali del poema offrendo al visitatore un’occasione di riflessione sulla condizione umana.