Best of Both Worlds: ITALY

Informazioni Evento

Luogo
ADI DESIGN MUSEUM
1 Piazza Compasso d'Oro 20154 , Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

dal sabato al giovedì dalle 10.30 alle 20.00

Vernissage
31/03/2025

ore 18.30

Contatti
Email: support@adidesignmuseum.org
Curatori
Stefano Casciani
Generi
design, arte contemporanea

ADI Design Museum presenta Best of Both Worlds: ITALY. Arte e Design In Italia 1915 – 2025, una mostra sulle contaminazioni tra arte e industria, che ne racconta le radici culturali, l’evoluzione progettuale e gli intrecci creativi che hanno plasmato la “società estetica” contemporanea.

Comunicato stampa

L'universo immaginifico del design italiano

Attraverso la sua incessante ricerca, i progetti e i prodotti, il design italiano, nell’ultimo secolo, ha dato vita a un universo immaginifico, un sistema autonomo di oggetti che anticipa e plasma la "società estetica" in cui viviamo oggi.
Il suo prestigio, tanto commerciale quanto critico, rappresenta un pilastro dell’economia nazionale, configurandosi come uno dei più affascinanti territori culturali per il pubblico internazionale.

La mostra

Ideata e curata dallo scrittore e designer Stefano Casciani con progetto di allestimento e grafico di Piero Lissoni/GraphX, l’esposizione si dipana come un racconto attraverso le epoche decisive del design italiano, dal fervore futurista alla sua espressione nel contesto industriale, con figure di spicco come Mollino, Munari e Mari, alla stagione Pop di Joe Colombo, per poi approdare alle istanze radicali e al movimento “Art Design”, promosso da Mendini, Alchimia, Sottsass e Memphis. Prosegue poi con l’evoluzione del design nell’era digitale e la più recente vocazione “scultorea” di Gaetano Pesce a Nathalie Du Pasquier.
Le diverse sezioni della mostra connettono temi cruciali per la reinvenzione dell’oggetto, dall'astrattismo al neo-modernismo, fino alla recente tendenza del collezionismo low-cost.
Tra gli highlight della mostra, materiali inediti – scritti e visivi – che svelano il pensiero progettuale dietro il design italiano e il suo dialogo costante con l’arte.