Bice Lazzari / Kresiah Mukwazhi

Informazioni Evento

Luogo
KAUFMANN REPETTO
Via Di Porta Tenaglia 7, Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
02/04/2025

ore 18

Artisti
Bice Lazzari, Kresiah Mukwazhi
Generi
arte contemporanea, doppia personale

La mostra, organizzata in dialogo con l’archivio dell’artista, testimonia la sua influenza nei movimenti astrattisti e minimalisti, consolidando Lazzari come una delle pittrici più innovative del XX secolo.

Comunicato stampa

kaufmann repetto è felice di presentare la seconda personale con la galleria dedicata alla pioniera del modernismo Bice Lazzari. La mostra, organizzata in dialogo con l’archivio dell’artista, testimonia la sua influenza nei movimenti astrattisti e minimalisti, consolidando Lazzari come una delle pittrici più innovative del XX secolo.

Nata nel 1900 a Venezia, Bice Lazzari si iscrive nel 1916 all'Accademia di Belle Arti, dove studia disegno e arti decorative. Accantonando definitivamente la pittura figurativa negli anni Quaranta, Lazzari si dedica al design – l’esperienza fin dagli anni Venti nelle arti applicate le permette comunque di studiare e sperimentare con disegni astratti e geometrici, gettando così le basi per il suo linguaggio compositivo futuro. È solo dopo la fine della guerra, quando l'artista si trova a Roma, che torna alla pittura, esplorando negli anni '50 l'astrazione geometrica e l'informale. Dal 1963 lo stile si fa più semplificato pur continuando ad adoperare tempera, colla e sabbia, tecnica che aveva intrapreso fin dal 1959, quando per un’allergia aveva abbandonato la pittura a olio, per passare poi all’acrilico negli anni ’70. Gli anni '60 e '70 denotano il culmine dello stile distintivo dell'artista, in cui colori e segni apparentemente semplici vengono usati per creare ritmi lineari e dialoghi lirici, marcando un approccio radicalmente nuovo all'astrazione. Passata alla pittura acrilica nell'ultima decade della sua pratica, lo stile astratto di Lazzari diviene ancora più minimalista e dai contorni sempre più netti. Il suo vocabolario visivo si riduce a raggruppamenti di linee rette su uno sfondo monocromatico di colore, solitamente bianco, crema, nero o rosso, permeato dal suo amore per la musica e la poesia, che si traducono facilmente nelle composizioni sulla tela. Sebbene il successo sia arrivato tardi per la pioniera italiana, Lazzari rimane incrollabilmente dedicata alla sua carriera di artista in un mondo predominato da figure maschili. Anche se con gravi problemi alla vista alla fine della sua vita, continua a lavorare fino alla sua morte, avvenuta il 13 novembre 1981, a Roma.

Bice Lazzari è stata soggetto di diverse mostre istituzionali, tra cui: Estorick Collection, Londra (2022); Museo del Novecento, Firenze (2019); National Museum of Women in the Arts, Washington (2013); MACRO – Museo d'Arte Contemporanea, Roma (2011); Peggy Guggenheim Collection, Venezia (2002); Galleria Internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro, Venezia (2005); Casa del Mantegna, Mantova (1989); Frankfurter Westend Galerie, Francoforte (1987); Palazzo Venezia, Roma (1987); Galleria Civica, Modena (1980); Fondazione Querini-Stampalia, Venezia (1969).

Le opere di Lazzari fanno parte di numerose collezioni pubbliche, tra cui: Galleria d'Arte Moderna, Alessandria; Galleria Comunale d'Arte Moderna, Cagliari; Museo Novecento, Firenze; Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, Ferrara; Pinacoteca Comunale, Macerata; Pinacoteca di Brera, Milano; Museo del Novecento, Milano; Galleria Civica, Modena; Galleria d'Arte Moderna, Parma; Museo Nazionale, Pisa; Centre Pompidou, Parigi; Musei Vaticani, Roma; Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma; Museo d'Arte Contemporanea MACRO, Roma; Galleria Internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro, Venezia; Peggy Guggenheim Collection, Venezia; The National Museum of Women in the Arts, Washington; The Philips Collection, Washington.

La mostra personale di Bice Lazzari da kaufmann repetto Milano è presentata in collaborazione con l'Archivio Bice Lazzari.