Dove stiamo andando? Clima e persone
La mostra visualizza attraverso fotografie, mappe, infografiche e un’installazione, i cambiamenti climatici e i suoi effetti sugli spostamenti delle persone.
Comunicato stampa
Si aprirà al pubblico giovedì 29 giugno alle ore 18.00 nella sede EMERGENCY di Venezia (Giudecca 212), la mostra Dove stiamo andando? Clima e persone
Durante l’inaugurazione interverrà l’attrice Ottavia Piccolo che leggerà brani tratti da libri sul tema. La mostra si sofferma sulle conseguenze che il cambiamento climatico ha nella vita delle persone, determinando migrazioni, conflitti, povertà.
“Con questa mostra – ha dichiarato Rossella Miccio, Presidente di Emergency - vogliamo ricordare quanto sia urgente prenderci cura dell’unica terra che abbiamo a disposizione e che condividiamo, perché questo è il solo modo di prenderci cura di tutti e di ciascuno. Scegliendo la guerra, lo sfruttamento delle risorse e delle persone ci condanniamo a non avere un futuro e nemmeno un presente in cui sentirsi al sicuro”.
La desertificazione, la siccità e le conseguenti carestie, le inondazioni provocate dall’innalzamento del livello del mare e l‘aumento delle temperature, rendono la vita impossibile per migliaia di persone che si ritrovano senza casa e in condizioni di povertà assoluta. Il cambiamento climatico, unito al consumo del suolo e allo sfruttamento delle risorse naturali, aggrava le diseguaglianze e impoverisce persone già vulnerabili e in difficoltà. L’insieme di questi fattori costringe le persone ad abbandonare la propria terra ed è causa di nuovi conflitti.
La mostra visualizza attraverso fotografie, mappe, infografiche e un’installazione, i cambiamenti climatici e i suoi effetti sugli spostamenti delle persone. In esame quindici Paesi, tra cui l’Italia: sono i Paesi dove EMERGENCY opera o da cui molte persone si muovono per raggiungere l’Europa, anche a causa dell’innalzamento delle temperature e di altri fenomeni ambientali estremi.
Il progetto espositivo è stato ideato da EMERGENCY con la collaborazione del fotoreporter e ambasciatore del clima, Simone Padovani. Il percorso narrativo, l’allestimento, il progetto grafico e l’installazione Viviamo tutti sotto lo stesso sole sono dell’architetto Paola Fortuna e del team dello studio +fortuna. Le citazioni letterarie all’interno del percorso espositivo sono, in buona parte, il frutto di una ricerca di studentesse e studenti del corso di laurea magistrale in Environmental Humanities dell’Università Ca’ Foscari, condotta dal docente Shaul Bassi.
Nella mostra sono esposte le fotografie di Getty Images, dell’archivio Coldiretti Veneto, che ha contribuito in maniera significativa al focus sull’Italia, e dell’archivio EMERGENCY.
La mostra è stata stampata da ADB Digital Print in materiale ecologico, soprattutto cartone alveolare: si è trattato di una scelta precisa, in coerenza con i contenuti del progetto espositivo e tesa a sottolineare che, per dare una chance al pianeta, c’è bisogno di politiche efficaci e, anche, di responsabilità soggettive.