Franco Passalacqua – Au clair de lune. 2000-2025

Informazioni Evento

Luogo
STUDIO LA CITTA'
Lungadige Galtarossa 21, Verona, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

lunedì 14 - 18 da martedì a venerdì 9 - 13 e 14 – 18
sabato 9 - 13 (su prenotazione entro il giovedì della stessa settimana)

Vernissage
29/03/2025

ore 11

Artisti
Franco Passalacqua
Generi
arte contemporanea, personale

Secondo appuntamento del ciclo A/R andata e ritorno che propone a rotazione esposizioni (di 4/5 settimane) con artisti che hanno lavorato in passato con la galleria e che ora sono riproposti con opere più recenti. Saranno esposte le opere più recenti insieme a quelle risalenti al 2000, anno della sua prima personale allo Studio la Città allora nella sede di via dietro Filippini (1989). E’ il turno di Franco Passalacqua.

Comunicato stampa

Secondo appuntamento del ciclo A/R andata e ritorno che propone a rotazione esposizioni (di 4/5 settimane) con artisti che hanno lavorato in passato con la galleria e che ora sono riproposti con opere più recenti. Saranno esposte le opere più recenti insieme a quelle risalenti al 2000, anno della sua prima personale allo Studio la Città allora nella sede di via dietro Filippini (1989).

L’inconfondibile cifra stilistica di Franco Passalacqua è rappresentata dalle fitte chiome di alberi che dipinge, ritrae, compone da oltre trent’anni. Viste da lontano le sue opere sembrano astratte: grandi campiture di colore verde più chiaro e più scuro che possono virare sui toni autunnali come nel cambio di stagione. Ma se ci si avvicina si comprende subito che di astratto non vi è nulla tant’è che come giustamente è stato osservato in passato le opere non si possono capovolgere. C’è un verso preciso che è quello che dà l’artista: le fitte, piccole pennellate di colore impongono quel verso e sono, quasi in modo imprescindibile, nella loro “finta” serialità quasi una partitura ossessiva, con piccole variazioni, che invita lo spettatore ad immergersi in quelle chiome. Sono paesaggi silenziosi a loro modo metafisici che inducono alla riflessione come ha osservato Valerio Dehò in un testo di qualche anno fa.

Nel corso del tempo la sperimentazione artistica di Passalacqua ha esplorato supporti e dimensioni diverse: passando da opere bidimensionali a quelle tridimensionali dal quadrato/cubo alla colonna, alle forme piramidali, dalla singola canonica tela dipinta anche sui lati al trittico. Acrilico, olio, colori industriali su alluminio, sono impiegati nella realizzazione di vari cicli di opere.

In mostra saranno esposti in sintonia con il titolo scelto dall’artista Au clair de lune alcune opere realizzate in grafite e acrilico su tela intitolati Compost. Qui le chiome sono baciate dalla luna e appaiono grigio scuro fino al punto in cui il raggio di luna ne colpisce una parte ed ecco che - come dice l’artista -“questi boschi così legati alla terra e nutriti dal suo compost sono illuminati da un sole forte fra le nuvole e da una placida, argentea luna”.

Biografia.
Franco Passalacqua nasce a Terni nel 1950, vive e lavora a Perugia.
Dal 1993 espone in Italia e all’estero in gallerie d’arte, musei, istituzioni.
Ha sempre e solo lavorato artisticamente sul tema della natura, degli alberi.
Per 6 anni dal 1994 la sua ricerca si è sviluppata sul tema degli oliveti con visioni aeree, con un lavoro analitico e uno studio paesaggistico che ha portato a visioni quasi astratte senza rinunciare alla forma. Alcuni di questi lavori sono in musei tematici dedicati al tema dell’olivo e dell’olio (Museo dell’olivo e dell’olio della Fondazione Lungarotti a Torgiano-PG e Museo comunale della civiltà dell’olivo di Trevi-PG).
Successivamente la sua attenzione si è diretta verso il tema delle masse vegetative, dei boschi, delle foreste che hanno per l’artista un valore simbolico quasi sacrale di natura. Una ricerca innovativa per tecniche e forme che vanno dai quadrilateri delle tele trattate con acrilici, oli, grafite, ai solidi di alluminio dipinto con vernici poliuretaniche trasparenti che le rendono inattaccabili da agenti atmosferici. Totem, Cunei, Baculucus, Frammenti, Cime sono i nomi e i modi di rappresentazione del concetto naturale.
Ultimamente le tele nere con trama fitta di alberi argentei (grafite) dedicati alla luna, Au clair de lune.
Moltissime mostre in contesti pubblici e privati. Studio la Città (Verona), LipanjePuntin (Trieste), Galleria Ronchini (Terni-Londra), Galerie Alain Le Gaillard (Parigi), The Carpenter’s Workshop (Londra), GC2 Contemporary (Terni), Trevi Flash Art Museum (Trevi), Mearini Fine Art (Perugia), Museo CAOS (Terni), Di Paolo Arte (Bologna) Museo Civico di Palazzo della Penna (Perugia), Palazzo Lucarini Contemporary (Trevi) Flash Art Museum (Trevi), Galleria Maniero (Roma), Palazzo D’Accursio (Bologna), Museolaboratorio (Città Sant’Angelo-PE), Austin Friars (Londra).
Numerose le partecipazioni a fiere internazionali Art Basel, Art Miami, Arte Fiera Bologna, Miart, Art Verona, Art Paris, e a incontri d’arte Milano Scultura, Arte e collezionismo Roma.
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private italiane e internazionali.
Dal 2008 è Accademico di Merito all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia.