Iginio De Luca – Lo gran mar dell’essere

La mostra ruota attorno a temi sospesi e fluttuanti, una stagnazione metaforica che abbraccia contesti fluviali e marini quali quelli del Tevere a Roma e lagunari a Venezia.
Comunicato stampa
La marina bastianello gallery è lieta di presentare la mostra Lo gran mar dell’essere di
Iginio De Luca con testo di Cristiana Perrella che avrà luogo durante la venice gallery
weekend.
La mostra ruota attorno a temi sospesi e fluttuanti, una stagnazione metaforica che
abbraccia contesti fluviali e marini quali quelli del Tevere a Roma e lagunari a Venezia. Una
confluenza di acque e geografie che si apre a molteplici interpretazioni dai toni profondi,
sommersi e che si coniuga alle dimensioni umane dell’oblio e dell’abbandono.
Tutti i lavori esposti vivono questa tensione osmotica tra mare e fiume, una simbiosi liquida,
uno scambio mutevole di appartenenze che pone lo spettatore in una condizione riflessiva
di domanda, una possibilità di rispecchiamento etico e psicologico nello spazio interno ed
esterno della galleria.
Una mostra che proietta il visitatore all’interno di un mondo sospeso e perturbante, un
riscatto esistenziale per gli oggetti e per lui stesso, un’ultima possibilità di sopravvivenza
dell’inservibile che trova il suo punto di redenzione e deflagrante liberazione nell’arte.
Iginio De Luca nasce a Formia (LT) il 21 agosto 1966, e si diploma in Pittura nel 1989 all’Accademia di Belle
Arti di Roma, dove attualmente insegna. È un artista poliedrico; un musicista, un artista visivo, fa video,
installazioni e performance. Negli ultimi anni la sua poetica si è concentrata soprattutto sulla produzione di
video, di immagini fotografiche, ma anche di quelli che lui definisce blitz. Ibridando etica ed estetica, tecnologia
e azioni comportamentali, De Luca reclama l’interazione con l’ambiente e il pubblico, denunciando, tra ironia
e impegno, la crisi di valori di questo nostro tempo. Dal 2018 i blitz si evolvono in azioni meno politiche e più
poetiche. L’utilizzo di molteplici e differenti registri linguistici ha da sempre caratterizzato la sua progettualità
e conseguentemente le scelte metodologiche ed operative. Nel 2020 vince il bando Cantica21, Italian
Contemporary Art Everywhere, indetto dal Ministero dei Beni Culturali (Mibact) mentre nel 2021 partecipa al
progetto ideato e curato da Raffaella Frascarelli (Nomas Foundation) e da Sabrina Vedovotto “Roma città
aperta”. Negli ultimi anni pubblica una Litografia Bulla un vinile dal titolo “carborundum”, a cura di Anna Cestelli
Guidi nel 2024 e nel 2025 2025 realizza un’installazione sonora e pubblica per la Fondazione Nicola Del
Roscio un vinile e un manifesto dal titolo “iailat”, a cura di Paola Ugolini.