Luca Caimmi – La notte più lunga

Informazioni Evento

Luogo
FIUTO ART SPACE
Piazza Matteotti 13, Ripatransone, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

FIUTO Art Space è visitabile mercoledì, venerdì, sabato e domenica. Tutti gli altri giorni è possibile visitare la galleria su appuntamento: [email protected] / 3886040199.

Vernissage
29/03/2025
Artisti
Luca Caimmi
Curatori
Alex Urso
Generi
arte contemporanea, personale

Curata da Alex Urso, la rassegna presenta un corpo di opere in parte mai prima d’ora esposte: acquerelli, chine e acrilici su carta che raccontano i mondi laminari esplorati dall’artista, sempre in bilico tra il sogno e la tagliente osservazione del reale.

Comunicato stampa

FIUTO apre le sue porte per un nuovo appuntamento all'insegna dell'arte contemporanea. Ospite della nuova mostra è Luca Caimmi. Curata da Alex Urso, la rassegna presenta un corpo di opere in parte mai prima d'ora esposte: acquerelli, chine e acrilici su carta che raccontano i mondi laminari esplorati dall'artista, sempre in bilico tra il sogno e la tagliente osservazione del reale.
***
Ogni storia nasce dal buio. Ce lo ricordano i nostri antenati, che centinaia di migliaia di anni fa intorno al fuoco sperimentavano le prime forme di interazione sociale; ce lo ricordano i bambini, che nella penombra di una stanza si lasciano accompagnare al sonno da racconti rassicuranti; e ce lo ricorda Luca Caimmi, che ha fatto della sottrazione di luce – e dunque dell'oscurità – il campo ideale sul quale dare vita a narrazioni fantastiche capaci di condurre altrove. Storie laminari, le sue, a tratti cupe eppure nitidissime e leggere, come sa esserlo la notte quando il giorno che l'ha preceduta non lascia brutti pensieri.

Nato a Fano nel 1978 e formatosi artisticamente tra l'Istituto d'arte di Urbino e l'Accademia di Belle arti del capoluogo marchigiano, i dipinti di Caimmi sono visioni che partono dal reale per guidare l'osservatore verso luoghi di fantasia.
Realizzate principalmente a china e acrilico su carta, le opere dell'artista fanese sono in prima istanza esplorazioni del contesto circostante. Il paesaggio e l'architettura locale sono i principali protagonisti delle sue composizioni: i monti dell'Appennino, le valli marchigiane, i fiumi e gli scorci marittimi rivelano un rapporto con lo spazio consapevole e minuzioso, quasi analitico. Eppure il reale è qui preso a pretesto per fare un salto oltre i confini della nostra percezione. La serie Paesaggi lungo la costa rappresenta al meglio questa pulsione: partendo da scene che raffigurano luna park notturni o abbandonati (relitti di una “economia del divertimento” tipica degli anni Novanta), Caimmi ci spinge a chiederci se in quel silenzio irreale e in quella stasi anomala non si manifesti, a luci spente, una vita favolosa e a noi ignota. Come i giocattoli di Toy Story, gorilla giganti e rane gonfiabili prendono vita solo lontano dagli sguardi umani.
“Disegno queste strutture ludiche nel momento in cui non sono utilizzate dalle persone. Mi piace far coincidere questo momento con la notte”, dice l'artista. “È come se al buio avessero una seconda vita, autonoma dallo scopo per il quale sono state create. Mi piace pensarla come una riflessione esistenziale sul paesaggio antropizzato”.

In parte realizzate per l'occasione e mai prima d'ora esposte, le opere in mostra sono il sunto di questa duplice tensione che guida tutta la ricerca di Luca Caimmi. Da una parte il mondo sensibile con le sue rigidità e le sue architetture adatte a ospitare svaghi e attività umane; dall'altra la sfera onirica e naturale, quasi arcaica e fiabesca, fatta di animali esotici, strani esseri con lunghi corni e creature che sembrano uscite da un libro di Maurice Sendak (come quelle che trasportano, chissà dove e chissà perché, l'enorme tronco di Giuseppe Penone ne Il corteo).

“Quando disegno e racconto con le immagini mi piace farlo con protagonisti insoliti. Sono spesso animali che ricerco in luoghi lontani o nel territorio a me vicino, su vecchie riviste, nei musei naturali e nel mio giardino, dove mi capita di osservare le cose come se le vedessi per la prima volta”, dice l'artista. Le illustrazioni di Caimmi sono sogni a occhi aperti, visioni di frontiera, dove le dimensioni geografiche e temporali si sfaldano per lasciare spazio al non detto. E dunque all'ignoto.