Silvia Beccaria / Anna Roberti – Frammenti di natura

  • BI-BOX

Informazioni Evento

Luogo
BI-BOX
Via Italia, 38 - 13900, Biella, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

giovedì e venerdì dalle 15 alle 19,30

sabato dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 19,30

oppure su appuntamento.

Artisti
Silvia Beccaria, Anna Roberti
Generi
arte contemporanea, doppia personale

Primavera non bussa, lei entra sicura alla galleria BI-BOx Art Space di Biella, grazie alle opere di Silvia Beccaria e Anna Roberti, artiste che attraverso il loro lavoro esplorano la relazione profonda tra arte e natura.

Comunicato stampa

Primavera non bussa, lei entra sicura alla galleria BI-BOx Art Space di Biella, grazie alle opere di Silvia Beccaria e Anna Roberti, artiste che attraverso il loro lavoro esplorano la relazione profonda tra arte e natura. Visitabile dal 21 marzo al 10 maggio 2025, la mostra propone un dialogo sensoriale e concettuale che si sviluppa tra intrecci e trame, materia e segno, trasformazione e memoria. L’ispirazione al mondo vegetale nelle sue molteplici forme non si traduce in una semplice rappresentazione, ma in una riflessione sul divenire della natura, sulla sua capacità di rigenerarsi, sulle fratture e le connessioni che ne caratterizzano il ciclo vitale. La mostra incontra così idealmente il concorso Be Natural/Be Wild, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella nell’ambito del festival Selvatica – Arte e Natura in Festival, rafforzando il tema della riscoperta della forza e della bellezza naturale attraverso l’arte. L’inaugurazione si terrà venerdì 21 alle 18.

Le venti opere in mostra costituiscono un invito a ripensare il rapporto con l’ambiente, osservando con sguardo nuovo la trama sottile che lega le persone al mondo naturale. Intrecci, crepe e nuove fioriture: il percorso espositivo diventa uno spazio di riflessione sulla fragilità e sulla resilienza della natura, sulla necessità per gli umani di ascoltarla e rispettarla. L’esposizione offre un’esperienza visiva e concettuale, ma anche un’opportunità di connessione emotiva e intellettuale, che spinge a una consapevolezza più profonda del nostro ruolo all’interno dell’ecosistema. In un’epoca in cui il rapporto con la natura sembra compromesso, questa mostra propone una visione in cui arte e ambiente si intrecciano in un dialogo aperto e rigenerativo.

Silvia Beccaria utilizza il filo come elemento portante della sua ricerca artistica, un filo che diventa metafora di scrittura, di narrazione, di tessitura di relazioni e significati. Il suo lavoro si colloca nell’ambito della fiber art e si nutre di una profonda riflessione sulla tecnica dell’intreccio, non solo come modalità espressiva, ma come gesto simbolico e universale. Attraverso l’uso di materiali inusuali, che spaziano dalla plastica alla gomma fino alla carta, Beccaria costruisce trame che evocano paesaggi interiori e collettivi, memorie e stratificazioni. Il suo fare artistico è una ricerca incessante del senso della connessione tra gli elementi, un’indagine sulla fragilità e sulla resistenza, sulla capacità della materia di raccontare il vissuto e il tempo. L’opera di Beccaria si arricchisce di suggestioni letterarie e filosofiche, che dialogano con il processo creativo e ampliano il significato dell’intreccio come pratica simbolica, capace di tenere insieme storie, esperienze e visioni del mondo. Le sue installazioni si collocano in una dimensione in cui il tempo e lo spazio si dilatano, creando percorsi di esplorazione visiva e sensoriale.

Anna Roberti, con il suo percorso artistico che si muove tra pittura e grafica, indaga il mondo naturale attraverso una poetica che unisce gesto e segno, forma e dissolvenza. Le sue opere esplorano il rapporto tra il visibile e l’invisibile, tra il dettaglio e l’insieme, mettendo in luce la forza intrinseca degli elementi naturali. Le superfici vibrano di un’energia silenziosa, quasi sospesa, che invita lo spettatore a un’osservazione profonda e meditativa. Il colore si fa materia e luce, i segni emergono come tracce di un dialogo con la natura, in una continua tensione tra presenza e assenza, costruzione e dissoluzione. L’approccio di Roberti si distingue per una sensibilità raffinata nella scelta cromatica e compositiva, che esprime una riflessione sulla mutevolezza e sull’armonia insita nei fenomeni naturali. Ogni opera diventa così un microcosmo, una finestra aperta su un universo fatto di equilibri delicati e di continue metamorfosi.