Un nuovo museo per Genova. Il Ministero della Cultura acquista Palazzo Raggio che diventa Galleria Nazionale della Liguria
Ospitata finora negli spazi di Palazzo Spinola di Pellicceria, condivisi con la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, la collezione sarà trasferita nell’edificio cinquecentesco che affaccia su Largo della Zecca, che accresce le sedi dei Musei Nazionali di Genova

Il rebrand Musei Nazionali di Genova è recentissimo, e identifica dal 2024 le collezioni di Palazzo Reale e Palazzo Spinola di Pellicceria (che comprende a sua volta la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e la Galleria Nazionale della Liguria), con la volontà di unire – sotto la direzione di Alessandra Guerrini – due tra le strutture museali più rappresentative dell’offerta culturale del capoluogo ligure, peraltro ospitate in edifici di grande valore storico e artistico, perché parte del sistema dei Rolli.
Il sistema dei Musei Nazionali di Genova
Finora, sommando gli spazi a disposizione, le due strutture hanno contato su circa 4.500 metri quadri di superficie espositiva. Presto, però, lo spazio a disposizione aumenterà, grazie al trasferimento della Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Raggio, complesso acquistato allo scopo dal Ministero della Cultura.

La storia di Palazzo Raggio a Genova
Posto sopra l’ingresso della storica funicolare Zecca-Righi, in Largo della Zecca, l’edificio è un altro dei gioielli architettonici di Genova: edificato a partire dal 1588 da Benedetto Lomellino, nel Seicento appartenne alla famigli Imperiale, passando più tardi al principe Giulio Centurione, prima di essere acquistato, nel 1897, da Edilio Raggio. Sviluppato su cinque piani collegati da uno scalone monumentale, al suo interno conserva tele di Domenico Piola e Gregorio De Ferrari, oltre a una ricca decorazione pittorica e a stucco. E all’attico, il palazzo rivela una terrazza con vista panoramica sul centro della città.
Il trasferimento della Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Raggio
Con il trasferimento della Galleria Nazionale della Liguria, l’edificio ospiterà oltre duecento opere d’arte oggi solo parzialmente esposte a Palazzo Spinola di Pellicceria. Il museo nacque infatti solo nel 1958, grazie alla donazione alla Stato di Palazzo Spinola di Pellicceria, con le sue collezioni storiche, da parte dei marchesi Paolo e Franco Spinola. Da allora, però, le acquisizioni sono proseguite ininterrottamente, arrivando a cumulare oltre duecento tra dipinti e sculture, dal periodo medioevale fino al Novecento. E da tempo – il percorso è iniziato nel 2019 – si lavorava sulla ricerca di un nuovo spazio necessario per esporre al meglio il patrimonio della Galleria. Palazzo Raggio, in posizione equidistante rispetto agli altri due musei del circuito, è sembrata la scelta più giusta.
Ora l’obiettivo è quello di trasformarlo non solo in un luogo di conservazione, ma in uno spazio aperto alla cittadinanza, centro di produzione culturale in una zona strategica della città, tra il centro storico e la zona del Carmine. Dunque la “nuova” Galleria Nazionale della Liguria sarà sede museale, luogo di esposizioni temporanee e attività culturali, ma anche centro di spazi e servizi per i cittadini, con particolare attenzione ai giovani, e grazie al coinvolgimento di partner culturali del territorio, pubblici e privati. Un obiettivo ambizioso, possibile solo attraverso la creazione di relazioni e sinergie con le altre strutture culturali del territorio, sia pubbliche sia private.
Livia Montagnoli
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