Il Salone del Mobile 2025 porta a Brera la star Es Devlin con una grande libreria di luce

Dopo le collaborazioni con Robert Wilson, Paolo Sorrentino e Pierre-Yves Rochon, è stato svelato un altro tassello importante, e prestigioso, del programma culturale del Salone. La “rockstar dei set designer” ha studiato un’installazione luminosa dedicata ai libri e al sapere

La notizia è fresca, ed è una vera chicca: il Salone del Mobile.Milano ha appena annunciato, un po’ a sorpresa, il pezzo da novanta del suo programma culturale, per lo meno per quanto riguarda la proposta fuori dai padiglioni della fiera di Rho. Si tratta di un’installazione curata da Es Devlin (Kingston upon Thames, Regno Unito, 1971, all’anagrafe Esmeralda Devlin), autrice di fenomenali dispositivi scenici come il cubo mobile immaginato per la tournée teatrale della Lehman Trilogy diretta da Sam Mendes, il monolite alto sette piani sul quale venne proiettata l’immagine di Beyoncé durante i concerti del Formation World Tour nel 2016 o, ancora, il padiglione della Gran Bretagna all’expo di Dubai, con un originale dialogo tra poesia e intelligenza artificiale.

Es Devlin, Library of Light ©Daniel Devlin, Salone del Mobile 2025
Es Devlin, Library of Light ©Daniel Devlin, Salone del Mobile 2025

L’installazione di Es Devlin a Brera per il Fuorisalone 2025

Library of Light, questo il nome dell’opera, sarà una imponente scultura di luce circolare con un pavimento rotante pensata, appunto, come una libreria e farà mostra di sé nel Cortile d’Onore della Pinacoteca di Brera dal 7 al 21 aprile 2025. Sui suoi scaffali troveranno posto oltre duemila volumi – saggi, romanzi, libri di poesia – messi a disposizione dall’editore Feltrinelli che al termine delle due settimane di esposizione verranno immessi nel circuito delle biblioteche milanesi.

La celebrazione della cultura nell’installazione a Brera

La struttura sarà posizionata leggermente fuori asse rispetto al centro del cortile e, durante al giornata, funzionerà un po’ come una meridiana andando a illuminare grazie a un gioco di specchi le zone del cortile solitamente meno baciate dal sole, per esempio le colonne e le statue. L’obiettivo di questo lavoro è celebrare, sì, la luce ma anche la lettura e la trasmissione della cultura seguendo l’ispirazione data alla pluripremiata artista e designer britannica da una frase di Umberto Eco che descriveva i libri come “bussola della mente”, capace di indicare “innumerevoli mondi ancora da esplorare”.

Es Devlin e Maria Gaetana Agnesi, pioniera della Matematica e degli studi sulla luce

Un altro incontro fondamentale nella genesi di Library of Light è stato quello tra Devlin e la statua di Maria Gaetana Agnesi, intellettuale milanese dai numerosi primati: fu la prima donna, infatti a pubblicare un libro di matematica, nel 1748, e la prima a ottenere una cattedra all’Università di Bologna nella stessa disciplina. “Camminando tra le statue dei grandi studiosi del passato, ho trovato solo una figura femminile”, spiega la designer. “Una mente straordinaria, una pioniera della matematica, che ha lasciato un segno indelebile nel sapere, eppure fino a quel momento non sapevo della sua esistenza. Credo che il suo testo del 1748 sui principi del calcolo sia stato qualcosa di dirompente per l’epoca, un po’ come lo è per noi oggi l’AI. Agnesi studiava la propagazione della luce e il flusso delle onde elettromagnetiche, tracciando una curva matematica che è passata alla storia per errore come “la strega di Agnesi” (in realtà era una versiera, una curva del piano con una forma a campana, ndr.). Ma lei non era affatto una strega, era una visionaria”.

Library of Light farà risuonare, dopo quasi tre secoli, le parole della studiosa attraverso la voce della stessa Devlin, impegnata in un pas à deux con quella che l’attore Benedict Cumberbatch presterà al fisico Carlo Rovelli e alle sue riflessioni sul concetto di tempo. Nei giorni del Salone l’installazione si trasformerà anche in un palcoscenico accogliendo una serie di incontri con artisti, curatori e scrittori (su tutti Walter Siti, con una lectio sul corpo in programma la sera del 9 aprile alle 19).

Giulia Marani

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Giulia Marani

Giulia Marani

Giornalista pubblicista, vive a Milano. Scrive per riviste italiane e straniere e si occupa della promozione di progetti editoriali e culturali. Dopo la laurea in Comunicazione alla Statale di Milano si specializza in editoria a Paris X-Nanterre. La passione per…

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