A MUSEUM OF DUBIOUS SPLENDORS
Il Museum of Dubious Splendors è per metà un libro di fiabe e per metà un gioco di esplorazione. Le stanze sono state ricreate a partire da una leggendaria raccolta di novelle di Mir UmarHassan, un poeta Gujarati le cui opere si sono dimostrate notoriamente difficili da tradurre a causa dell’uso mescolato di urdu e hindi nelle sue composizioni. La raccolta, intitolata In Dubious Splendor, è stata scritta nel 1962 per il Malwa Chronicle, ma le storie sono state modificate senza il permesso dell’autore prima della loro pubblicazione a puntate sul quotidiano. Questa controversa raccolta divenne celebre come oggetto del primo caso giudiziario sulla proprietà intellettuale in India. Ancora oggi, nonostante gli innumerevoli sforzi di restauro da parte degli studiosi, non si può dire con certezza che il testo usato per questo adattamento sia l’originale. Ma l’effetto spettacolare e la forza del racconto restano molto gradevoli.
theirregularcorporation.com
free
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DARK HILL MUSEUM OF DEATH
Vi presentiamo un museo che può intrigare come una piacevole tortura anche a casa vostra. Si tratta di cinque percorsi: “Esecuzioni”, “Sacrifici umani”, “Guerra”, “Sepolture” e “La morte nera”. Morte che è raffigurata non troppo realisticamente – tanto oggi, tra film, videogiochi ed esperienze immersive, ne abbiamo viste di ogni – e quindi il Dark Hill Museum of Death può allietare i più piccoli, magari non troppo piccoli, perché è stato studiato come un itinerario museale dove non ci saranno colpi di scena, zombie che affiorano all’improvviso o salti narrativi: è strutturato come una tranquilla passeggiata, sicuramente un po’ gotica ma esplicativa e completa. La visita può essere interrotta e ripresa in qualunque momento, anche se il tempo totale di visita è all’incirca di un’ora.
danruscoe.com
€ 2,39
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MUSEUM OF OTHER REALITIES
Ma non c’era Second Life? Non funzionava bene? Se SL è rimasto un ambiente immersivo di nicchia in alcune nazioni e community di artisti, nel campo della moda e del design, ora stanno fiorendo realtà analoghe: di alcune, ad esempio Occupy White Walls, vi abbiamo già parlato. L’ultima novità è il Museum of Other Realities, che si pone come mondo interattivo e immersivo per ospitare artisti e creare momenti espositivi comuni, happening e nuove forme d’arte interattiva. Il punto di forza è la proposta di un fitto calendario di inaugurazioni ed esperienze collettive per i visitatori, cercando al contempo di attrarre gli artisti a provare e sperimentare nuovi modi di fare arte. Le ultime due inaugurazioni di cui si ha notizia risalgono a settembre e l’obiettivo è di averne a cadenza mensile. Per verificare quanto durerà l’effetto novità per gli artisti e i curatori ci si può iscrivere alla newsletter.
https://museumor.com
€ 16,79
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‒ Simona Caraceni
Articolo pubblicato su Artribune Magazine #52
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