Transizione digitale per la Collezione Farnesina del Ministero degli Esteri: online centinaia di opere

Il progetto promosso da Maeci con Google Arts & Culture consente di rafforzare il ruolo della raccolta d’arte contemporanea nata come strumento di diplomazia culturale dell’Italia nel mondo. Online oltre 400 opere, ma anche itinerari virtuali nel Palazzo della Farnesina, approfondimenti tematici e un fumetto digitale d’autore

Superato il traguardo dei 25 anni di vita, la Collezione Farnesina si mostra al mondo in chiave sempre più accessibile, rafforzando il suo ruolo di strumento di diplomazia culturale. Un proposito che trova riscontro nelle potenzialità della digitalizzazione e nell’alleanza con Google Arts & Culture, progetto di divulgazione artistica dell’azienda statunitense.

La storia della Collezione Farnesina

Nata come espressione di soft power per favorire la politica culturale nazionale nel 1999, la raccolta d’arte contemporanea del Ministero degli Affari Esteri si deve all’intuizione dell’allora Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciatore Umberto Vattani, e al contributo del critico d’arte Maurizio Calvesi. La scommessa, all’epoca, fu quella di puntare sull’arte contemporanea per presentare il bello e il buono dell’Italia al mondo, affidandole il ruolo di testimonianza attiva e dinamica della produzione creativa del Paese, sulla scia di un approccio già delineato negli Anni Sessanta, quando il Palazzo della Farnesina divenne la sede del Ministero degli Affari Esteri e si pensò di promuovere un concorso pubblico per portare nelle sue sale opere d’arte site-specific.
Negli ultimi 25 anni, la Collezione è cresciuta e si è aggiornata costantemente (con la formula del comodato d’uso gratuito), contemplando diversi mezzi espressivi – comprese fotografia e grafica – e oggi conta oltre 700 opere, spesso oggetto di prestiti in favore di importanti istituzioni internazionali e al centro di iniziative itineranti, che permettono di scoprirla presso gli Istituti Italiani di Cultura del mondo.

Palazzo della Farnesina, Roma. Photo Giorgio Benni
Palazzo della Farnesina, Roma. Photo Giorgio Benni

La Collezione Farnesina e il Palazzo del Ministero degli Affari Esteri su Google Arts & Culture

E il sodalizio con Google rappresenta un ulteriore step di questa missione, attraverso la digitalizzazione di 400 delle 700 opere della Collezione, ora fruibili da tutti, gratuitamente, online, o sull’app Google Arts & Culture, disponibile per Android e iOS. Il progetto, avviato nel 2016, permette di consultare in inglese, nella forma di schede dedicate arricchite di foto e approfondimenti tematici, contenuti dedicati alla storia della raccolta, alle singole opere, alle nuove acquisizioni, alle decorazioni del Palazzo della Farnesina e agli Istituti italiani di cultura. Con la tecnologia Street View, inoltre, si offrono agli utenti dieci tour virtuali in diversi ambienti del Palazzo (primo piano e corridoi principali del piano terra e del secondo piano). I sedici approfondimenti tematici vertono sulla storia del Palazzo e sulle principali correnti artistiche della Collezione, e a questo pacchetto si aggiungono un fumetto digitale creato dall’illustratore Alessandro Baronciani e mostre interattive basate sulla tecnologia Pocket Gallery. Sono stati, inoltre, coinvolti, tre YouTuber – Federica Mutti, Gaia Lapasini e Lucrezia Oddone – per parlare a un pubblico più giovane, raccontando secondo la loro prospettiva che cos’è e che cosa rappresenta la Farnesina.

Pocket Gallery, Collezione Farnesina, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale su Google Arts & Culture
Pocket Gallery, Collezione Farnesina, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale su Google Arts & Culture

Il ruolo di Google Arts & Culture per raggiungere la piena accessibilità

Così anche la Collezione Farnesina entra nel circuito delle oltre 3mila istituzioni culturali – da 90 Paesi del mondo – che condividono le loro collezioni online tramite Google Arts & Culture: in Italia sono oggi rappresentate 247 istituzioni artistiche. Un’operazione che, come spiega il Direttore Generale per la diplomazia pubblica e culturale del ministero degli Esteri, Alessandro De Pedys, consolida “il connubio tra arte, cultura e tecnologia, che è un connubio del futuro, che comincia a funzionare adesso ma funzionerà sempre meglio nel corso degli anni. Attraverso la tecnologia di Google, consentiamo a un pubblico molto più ampio di fruire della Collezione Farnesina, di entrare nella nostra collezione, di ammirare le opere, di camminare all’interno del Ministero facendo una visita virtuale che però è molto realistica”. Opportunità importante soprattutto in un contesto che per motivi di sicurezza non consente di garantire la fruizione pubblica continuativa della Collezione.

Livia Montagnoli

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