
Cecily Brown (Londra, 1969) dipinge grovigli di corpi in situazioni orgiastiche. Una dimensione pittorica confusa, dove l’erotismo del colore lascia intuire teste, seni, falli. Ambigua realista o astrattista impura, parte sempre da un’idea definita che poi abbandona. Sempre. Tele coloratissime (prezzi? Dai 65mila ai 600mila dollari) e un grande trittico nella sala ovale (qui si va oltre il milione di verdoni).
Ambigui richiami al passato in declinazioni personali tipiche dell’espressionismo astratto americano; pennellate dense e corpose che fluttuano liberamente nello spazio pittorico. Eventi figurativi rompono continuamente il processo di astrazione, in un coito ritmico con l’opera d’arte. Ci sono voluti circa dieci anni per mascherare la riconoscibilità e liberare quello sciame di colore che aleggia sempre verso una destinazione mai raggiunta.
Michele Luca Nero
Roma // fino al 23 dicembre 2011
Cecily Brown
GAGOSIAN GALLERY
Via Francesco Crispi 16
06 42086498
[email protected]
www.gagosian.com
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