In cerca di FaMa. Punta sugli artisti emergenti il nuovo project space della galleria veronese, che inaugura con la tedesca Sinta Werner
Definire e consolidare una linea di ricerca programmata, che supporti la produzione di nuovi lavori di artisti emergenti. Optando sul format della mostra personale, per permettere agli artisti coinvolti di utilizzare tutto lo spazio a disposizione come elemento integrante dei loro progetti. Questi gli obbiettivi con i quali avvia la propria programmazione Basement, il nuovo […]
Definire e consolidare una linea di ricerca programmata, che supporti la produzione di nuovi lavori di artisti emergenti. Optando sul format della mostra personale, per permettere agli artisti coinvolti di utilizzare tutto lo spazio a disposizione come elemento integrante dei loro progetti. Questi gli obbiettivi con i quali avvia la propria programmazione Basement, il nuovo project space con il quale la FaMa Gallery di Verona affianca lo spazio tradizionale della galleria.
Ad aprire questa nuova sezione è l’artista berlinese Sinta Werner, il cui lavoro si concentra sulla sperimentazione di spostamenti di percezione di immagini e volumi. A dare il titolo alla mostra è l’installazione Dialectics of Fakes, che riproduce all’interno dello spazio di Basement un modello in dimensioni reali di un seminterrato precedentemente ideato e costruito in scala ridotta dall’artista nel suo studio. La mostra è completata da due serie di lavori – Autoprojection e Konstruierte Sichtbarkeitenwill – che evidenziano i diversi approcci dell’artista sull’idea di oggetto e sua rappresentazione.
Inaugurazione: venerdì 21 ottobre 2011 – ore 18.00
Corso Cavour 25/27 – Verona
www.famagallery.com
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati